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I DUE GATTI SIAMESI ( Con baffi e senza, ma anche quello senza baffi se li lecca )
post pubblicato in diario, il 20 marzo 2014
NON SOLO EURO  
 (libro di Massimo D'Alema, presentato da Matteo Renzi)


(In grassetto i nomi di monete)
Tutto ebbe inizio quando, nel 2002, arrivò Euro a scompigliare l'equilibrio di una tranquilla Contea  sul mappamondo: Parpagliola.
Fino a quel momento, con Lira al timone, le cose erano state vissute in un misto di rassegnazione e speranza anche se, durante i periodi di inflazione, le banconote venivano assemblate come balle di fieno e legate servendosi di cinghie con tiranti a cricchetto. Ma la vera balla sarebbe arrivata dopo.
Il Popolino aveva perso la Bussola e reclamato un incontro con il direttore della Zecca Filippone il Grosso, chiedendo lumi su quella strana moneta, che non era carne, perchè senza sostanza, e non era pesce, anche se puzzava.
Filippone, con un ghigno di Trionfo e un sorriso da Volpetto, spiegò che da quel momento tutto sarebbe diventato aureo, con la libera circolazione di genti, monete, zecche e pulci.
Il sor Marengo, vedendosi ramingo, andò su tutte le furie e gridò la sua indignazione: "Tu sei un Cornuto e il Torellino va preso per le corna".
Sanpierino, il maniscalco del paese, spiegò con sussiego che nessuno avrebbe fatto gli zoccoli a lui, quindi prese il suo Cavallo Ginocchiello e si imbarcò verso la Libia dai suoi parenti dinarosi, tanto in quella direzione non avrebbe trovato traffico.
Il fornaio Metapane, incavolato nero, strepitò che potevano impastare i loro sporchi traffici da soli, facendo lievitare i prezzi sino all'inverosimile: piuttosto che fiancheggiarli, preferiva fare il Barbone.
Filippone, esasperato, cercò di calmare il Popolino, allestendo uno spettacolo con Patacchina e Trillina che, dimenandosi attorno ad un palo, lanciavano sornioni sguardi alla folla, promettendo quel che non potevano mantenere.
  Ben consapevole che la distrazione alimentata dalle fanciulle sarebbe durata poco, lanciò un fischio al capo delle sue guardie, Picchione, che girava con dieci manganelli attaccati alla cinta. Questi disseminò i dintorni di sgherri armati e con lo Scudo, i quali si appostarono verso le uscite strategiche per non far scappare nessuno dei limoni (... andavano tutti spremuti).
Nel mentre che avevano luogo queste proteste, la famiglia Armellino proprietaria di oltre mille appartamenti dislocati nella Contea, si organizzava rapidamente per andare incontro alla nuova moneta, nel senso che andava nella direzione opposta.
 Sapevano già che i loro immobili avrebbero raddoppiato il valore in pochi mesi e intanto, protetti da Picchione, tutti i loro tesori liquidi venivano prudentemente spediti in paradiso, lì avrebbe vegliato un certo Tredicino, proveniente dai ranghi romani, amico di uno svitato Lavitola che, quando la luna bussò alle porte del buio, gridò: "Avanti, avanti!".
Il farmacista azzimato Azzalino, da quando gli avevano prospettato l'apertura delle parafarmacie, aveva aderito all'associazione Co.Li.Ca. (Comitato Libere Carogne), che gli passava gratis l'antispastico. In un assembramento nel retrobottega aveva esclamato: "Ho  i dol... ho i dol... nel Colon...". Il collega Alfonsino, speranzoso: "Hai ingoiato i dollari?" "No! Ho i dolori!".
Il notaio Bagarone, organizzando il varo della nuova moneta, aveva persino coinvolto suo cognato Battezzone, anche per allestire il rinfresco: dovevano lanciare secchi di acqua gelida sui bollenti spiriti dei rivoltosi Carantano o'càntaro e Albulo, due sobillatori, entrambi puzzolenti, uno di orina e uno di zolfo, ma nessuno dei due quanto l'Euro.
Nel bailamme cosmico che si andava formando, il questore Torì da Mondovì , urlando tipitì dove vai a Filippone, che stava per filarsela in Svizzera, gli sequestrò il trolley pieno di lingotti e si dileguò a Montecarlo.
 Tutto precipitava sotto la colonna sonora di Money: chi poteva arraffava. Chi non poteva, afferrava chi poteva, scuotendolo a testa in giù per recuperare fino all'ultima monetina e lasciandolo sull'asfalto.
Il problema atroce era rappresentato dal  dubbio straniante di cosa si potesse comprare con Euro: la risposta la diede Ambrosino da Milano, asceta taciturno che dispensava responsi con la stessa regolarità dei distributori di caffè alla stazione, cioè ogni 40 giorni. Terminata la quarantena, si affacciò dal suo terrazzo pieno di piante preistoriche, con il rapace Aquilino posato sull'omero sinistro e sentenziò: "Con Euro non si può comprare niente".
Nei giorni precedenti, un vorticoso giro di telefonate aveva documentato la desolazione di Lira:
- Pronto Dracma, come ti senti?
- Mi stanno fondendo.
- Pronto Lira, sono Franco, se questi continuano a provocare, divento tiratore scelto.
- Pronto Peseta, come va con la ri-Costituente?
- Sono sottopeso, Lira.
Solo Marco, il più furbo del gruppo, aveva concordato le marchette con i funzionari della zecca, lui sarebbe rotolato in piedi.
La Sterlina brillava nel firmamento dei privilegiati e si gustava la scena seduta sulla mezza luna, guardando gli altri seduti sulla mannaia.
Con il trascorrere delle settimane, i parpaglionesi andavano sperimentando un paradosso tuttora insoluto: Euro era fatto di tungsteno ma questa sua forza rendeva debolissimi i suoi sudditi, che deperivano a vista d'occhio, quanto più Euro ingrassava tanto più rinsecchivano loro; Filippone spiegò che si trattava dell'effetto rinculo, ma loro avevano capito un'altra cosa.
Le gemelle Lolla e Loppa avevano prenotato un volo per il Botswana: "Meglio la Pula dell'Euro!!!
Cominciò la corsa all'oro, con i tapini passati al setaccio: nella contea i "Compro oro" si erano moltiplicati come amanite muscarie, l'usuraio Carnabò era diventato ricco come un emiro e la collana di zia Clotilde tintinnava, tremando nel cassetto.
Il gioco d'azzardo venne istituzionalizzato perchè offriva una possibilità di sopravvivenza a coloro che duramente venivano colpiti dalla crisi: i "Gratta e vinci", anche sui biglietti non vincenti, valevano come buoni per una grattachecca.
Le slot-machine, gestite da Slot-tomatica,  Loscomatica e associati  (M.a.f. -C.a.m.- ndr)svuotavano le tasche ma riempivano il cuore di speranza, in una società liquida senza liquidi. Certo, avevano anche indotto una dipendenza dalle multinazionali senza filtro, ma, insomma, arrangiatevi!
Nelle aziende, che ora si ispiravano al Copeco, era iniziata la rivoluzione copenicana (3.900 copechi= 1 Euro) e nelle scuole si studiava il nuovo verbo: "Io Rublo, tu rubli, egli rubla".
Banche e banchieri banchettavano a ostriche, champagne e fiale di sangue dei correntisti: ricevevano aiuti obesi ma, per concedere un mutuo ad una coppia di neo sposi, pretendevano la firma dei quattro genitori e degli otto nonni, questi ultimi assidui frequentatori della Caritas.
 Solo per entrare, in una banca,  chiedevano di spogliarsi completamente e depositare il tutto nelle cassette all'ingresso, capienti come armadi e provviste di grucce.
Ad un parpaglionese nudo suonò il metal-detector a causa di tre denti d'oro: spiegò alla guardia giurata che non poteva levarseli, i denti!  La guardia lo fece entrare, specificando che avrebbe provveduto il personale all'interno.
Nella prima metà del 2014 le cose sarebbero state risolte da due amici di Talento, Massimo e Matteo, che introdussero, al posto di Euro, Leopoldone e Leopoldina, monete pass-partout innovative. Con questo conio si potevano comprare anche i sindacati, scatole vuote per tasche vuote: i lavoratori avrebbero ricevuto dai padroni ( svizzeri e cinesi, i russi no, si erano attaccati alla canna del gas) blocchetti di banconote  con l'effige del duo M&M.
Ogni banconota corrispondeva ad un buono pasto presso Eataly, che consisteva in un sacchetto di pane grattugiato bio e una minerale piccola.
 NON SOLO EURO!!!!


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permalink | inviato da miltonia moreliana il 20/3/2014 alle 16:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
PIZIA ELETTRICA
post pubblicato in diario, il 16 febbraio 2014
PREVISIONI: vince sempre lo stesso da vent'anni.






Renzi non sarà fraterno con Alfano come lo è stato Letta. Angelino potrà scegliere tra:
A) Subire decisioni, all'interno del nuovo governo, che ne annullino ogni connotazione di centro-destra.
B) Opporsi a proposte inaccettabili per la sua linea e reagire sottraendo la fiducia.
Praticamente, gli viene lasciata la possibilità di scegliere come suicidarsi.  (La vendetta di Silviuzzo er Coppola).
Se Angelino, in un sussulto di dignità, togliesse la fiducia al governo, andremmo alle elezioni?
Forse si, forse no.
A sostegno del governo potrebbe subentrare Forza Italia, che detterà l'agenda a Renzi, spostando l'asse su programmi di centro-destra.  Matteo che farà?
A) Permettere una deriva a destra del suo governo e diventarne complice.
B) Agitarsi freneticamente e chiedere elezioni subito.
In caso di elezioni subitanee, occorre vedere se, nel frattempo che maturano questi eventi, sia stata approvata una legge elettorale (...ammesso che freghi più a qualcuno farla!) e con quali caratteristiche.
Ipotizzando che l'Italicum rimanga com è,  PD e FI andrebbero al ballottaggio (non è dato sapere, ora, il nome del candidato di FI).
I piccoli partiti, ridotti a francobolli per le raccomandate, starebbero in ordine sparso e condannati solo ad accodarsi dove possibile e ubbidire.
Silviuzzo er Coppola, in due settimane, scatenerebbe una tempesta di escrementi mediatici contro Renzi (sbigottito per il mancato rispetto del patto di non belligeranza): ha già pronto un dossier che manco la Treccani.
Gli italiani, rimasti come lo stucco rapido innanzi all'elenco delle corbellerie renziane, che faranno?
A) Gli elettori di centro-sinistra non andranno a votare, perché occupati a pulire il loro stesso vomito sul pavimento.
B) Gli elettori di centro-destra voteranno tutti per FI.
Raggiunta la maggioranza, non bulgara ma nord-coreana, Silviuzzo er Coppola, che in tutto questo tempo ha fatto celebrare una messa al giorno per mantenere Napolitano in buona salute, troverà il sistema di far eleggere un nuovo Presidente della Repubblica: indovinate chi? Con la Pascale al seguito e Dudù che piscerà sulle orchidee nei giardini del Quirinale.
E Matteo, ennesima promessa mancata della sinistra italiana, passerà alla storia come il dilettante allo sbaraglio della corrida berlusconiana, altro che "Ruota della fortuna".
Nella sua magnanimità, il Presidente della  Repubblica di Bananas, finanzierà l'apertura di una casa di ricovero per leader di sinistra detronizzati.
D'Alema, Veltroni, Bersani, Epifani e Letta,  (Franceschini no, sta con FI)  vedranno l'ultimo arrivato, Matteo, come il fumo negli occhi. Quando il giovane sfilerà il toscano a Pierluigi, dicendo che fumare fa male, questi gli segherà le dita con il trinciasigari.
Giocheranno per sempre al gioco delle tre carte, scoprendo che non conta l'avversario, vince sempre Silviuzzo er Coppola.
Gli elettori del M5S torneranno al loro lavoro di precari a vita, prenotandosi, in tal senso, per le prossime 5 reincarnazioni.
Grillo e Mocio Casaleggio, dopo aver incassato l'assegno a 10 zeri dagli americanoni amici di Bush, termineranno i loro giorni nei paradisi fiscali, ripensando al M5P&1M (Movimento 5 pernacchie e una merdona).
I talk-show vivranno un nuovo Rinascimento:
A "Piazza Pulita" inviteranno tutti i lunedì due laureati in filosofia per pulire la piazza, compensandoli con il gettone di presenza.
"Ballarò" sarà trasferito alla Vuccirìa, diventando ispirazione per un nuovo quadro di Guttuso.
"In mezz'ora" diventerà "In 30 nanosecondi", per la persuasione subliminale.
A "Servizio pubblico" si andrà solo in quanto servizio pubblico, anche se Travaglio, schizzinoso com'è, si lamenterà se arriva qualche spruzzo sul risvolto dei pantaloni. Ma Santoro lo calmerà, ricordandogli che con il ritorno di Silviuzzo, la pagnotta è garantita a vita.
La Bignardi verrà rapita dai pirati veri e costretta a cucinare il pescato a tutti i concorrenti delle prossime 12 edizioni dell'Isola dei famosi, a lei le lische: se la vedete assumere un'espressione di sbieco con gli occhi sgranati e la voce rauca, si tratta di una lisca incagliata.
 "La Gabbia" sarà condotta da Hello Kitty, non c'e paragone.
"Porta a Porta" farà finalmente la differenziata, senza propinare scarti misti.
Dopo alcuni mesi dell'era "Silviuzzo al Quirinale", gli italiani non varcheranno più la frontiera come frontalieri ma come questuanti: tutte le mattine gli svizzeri controlleranno se la scodella è pulita.
Infine ci compreranno i cinesi, portandosi Matteo a Shangai, dove hanno ricostruito integralmente la città di Firenze come parco giochi: curerà l'animazione.  
DA PALAZZO VECCHIO A PALAZZO NUOVO
post pubblicato in diario, il 15 febbraio 2014
COLPO DI FORTUNA

 - Beati i fiorentini!!!


SALDI

Silvio:  "Con De Gregorio, ho comprato un solo senatore. Con Renzi ho comprato un intero partito."


SCHEAFALY

- Oscar all'Agricoltura? Finalmente l'hanno preso col sorcio in bocca.
- Perchè, se magna pure quello?


SPREMITURA FINALE

Fassina - A Letta chiediamo un ultimo atto di generosità.
Letta - Non potete chiedermi che io paghi pure il killer...


DALL'ABRUZZO ALLA SARDEGNA

Ugo for president
Silvio - Non appendiamo ai Chiodi i Cappellacci.



L'ENTUSIASMO DEL QUIRINALE

Napolitano - Scalinatèlla, longa longa longa longa strettulèlla strettulèlla... nun spònta ancora...zuc zuc zuc zuc zucculillo zucculillo...



COSI' GIORGIO NON SI INTROMETTE...

- Nel libro "Ammazziamo il Gattopardo" viene svelato il segreto di Pulicinella.
- E chi l'ha scritto il libro?
- Pulicinella.


CONSULTAZIONI INCONSULTE

-Cos'è andato a fare Berlusconi alQuirinale?
-Un sopralluogo per cambiare gli arredi.

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permalink | inviato da miltonia moreliana il 15/2/2014 alle 10:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
ITALI CULUM
post pubblicato in diario, il 21 gennaio 2014
PROFONDA SINFONIA ( DE PROFUNDIS )

Renzi - Con Forza Italia, profonda sintonia.


Elettore della minoranza PD:  "Sto pensando alla faccia di tutti quelli che hanno votato Renzi alle primarie!"
Silvio: "Sto brindando alla faccia di tutti quelli che hanno votato Renzi alle primarie!"

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CONDIMENTI
 
Eataly cum ( grano salis)

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PARENTI SERPENTI

Renzi - Non dovevo parlare con Berlusconi? Dovevo forse parlare con Dudù?

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SUGGERIMENTI SUL LOOK

Renzi - Non voglio fare le scarpe a Letta! Ma per il governo balneare, almeno gli infradito!

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CANTANTE SOLISTA
(Cuperlo si è dimesso da presidente del PD dopo le offese di Renzi)
Renzi, fregandosi le mani: " Dopo Bersani e Fassina, anche questa è fatta! Bersani chi? Fassina chi? Cuperlo chi? Chi chi chi Chicchirichì!"

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SCAMPATI PERICOLI
Cuperlo trattato a pesci in faccia da Matteo. Ed è andata di lusso! Poteva arrivare il tonno di Riina!

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JUMPING ELETTORALE
Renzi alla Direzione PD: " Se non siete d'accordo salta tutto. Chi non salta, Berlusconi è!"  ...... rimasero tutti con i piedi per terra, tranne 34 che, non essendo saliti sul carro, rimasero a piedi e basta.

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AGENZIA PACCHI  ELETTORALI
Renzi - Questa non è una riforma à la carte, è una riforma al cartone.

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L'AVRA' MANGIATO?
Alfano - Da Silvio non tornerò mai con il cappello in mano.

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QUESTA NON E' UNA BATTUTA
Grillo - Renzi è uno showman che se ne frega del Paese.

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SUA SANNITA'

Nunzia, dal Sannio con furore: - zio preparami un caffè,sono distrutta! -



Rimedi renziani
post pubblicato in diario, il 3 dicembre 2013

Princìpi omeopatici applicati alle idee di sinistra

Premessa
Come tutti possono constatare, il persistere di idee di sinistra costituisce un pericoloso focolaio per il corpo sano del Paese.

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Legge della similitudine
Il simile cura il simile: occorre utilizzare un RIMEDIO simile al disturbo.
Gli elementi costitutivi dei diversi rimedi vanno diluiti in dosi infinitesimali.

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Dinamizzazione
Poichè vengono spesso utilizzate sostanze tossiche ( in questo caso, perniciose idee di sinistra ), bisogna DILUIRE, 1 a 100, in passaggi successivi, la soluzione base contenente una goccia di idee con 99 di alcool ( 1 ch ) e BATTERE per almeno 100 volte.

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I granuli

Sono il risultato di una energica dinamizzazione: RENZI li ha preparati personalmente, dopo robusti scossoni. Oggi sono a disposizione di coloro che vogliono guarire da idee malsane: il paziente, elettore di sinistra, giungerà alla guarigione attraverso "l'eliminazione dei sintomi".
PROVARE PER CREDERE!
( Non per uso orale )

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permalink | inviato da miltonia moreliana il 3/12/2013 alle 18:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Pallone gonfiato e tessere gonfiate
post pubblicato in diario, il 3 novembre 2013

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LA LEADER SHEEP DI MATTEO
post pubblicato in diario, il 4 luglio 2013
Tutti giu' nel burrone!

- D'Alema sta usando Renzi per i suoi labirintici disegni...
- Poi lo farà buttare giù da La Torre.

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Personalità volatile

- Renzi lamenta il tiro al piccione.
- Eh già! Lui sperava nel salto della quaglia.

***

Far locco e Far West


- Renzi non può andare al convegno "Fare il PD"
- Perchè?
- Sta preparando "Disfare il PD"
- Secondo te ha un piano?
- Si: basta con le correnti, passiamo agli uragani.


***


Cin-cin tra amici

Al convegno PD, D'Alema ha dato a bere ( e allora?) il suo nuovo vino "Spire" ai big.
 Fioroni ha commentato: "Ha un bouquet avvolgente"

***


MESSAGGIO DEGLI ITALIANI A GRILLO: CI HAI ROTTO LE SCATOLETTE DI TONNO!!!!!  

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permalink | inviato da miltonia moreliana il 4/7/2013 alle 19:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
IL BALLO DEL MATTEONE
post pubblicato in diario, il 7 aprile 2013
Renzi, ospitato dalla De Filippi,
diventa uno statista all'Eliseo.
Propende per gli accordi con gli inghippi:
"Salve ragazzi, chiamatemi Matteo"


"Dico quel che pensa il 95% degli italiani".  Intanto, il 95% per cento chiamato in causa, pensa di far parte del 5%.


Il bindolo della matassa.

Rosy - "Io non ho rilasciato nessuna intervista"


DEMOCRAZIA SPUDORATA


-"Ma cosè la democrazia dal basso?"
- "E' quella senza foglie di fico.
- "Allora è una democrazia del ..."


Presso la sala S. Rita di Roma, gli automi del Modern Automata Museum, dal 6 al 27 aprile.
Beppe - "Vi avevo detto di non andare ai talk-show!!!




RITRATTI


Dal Meo Patacca di Giuseppe Berneri.

Canto Primo
 

26   Un certo Toga-lunga, e Barba-quatra,
       Con panza innanzi, e con la schina arreto.
       Ch'in te i circoli fa' del caposquatra,
       E quanno parla, vuò ch'ogn'un stia queto,
       Fece un discorzo un dì, che tanta quatra
       Gli dette un tal, di genio assai faceto,
       Ch'io ridirlo imprometto, e così giusto,
       Ch'ogn'un tre giulii ci haverà di gusto.
      
       27   Era questo un Pedante pettoruto,
       Ch'a Demostene manco la cedeva,
       Era in tel portamento sostenuto,
       E un giorno, attorno certi scioti haveva;
       Pe' fa' tra quei tavàni del saputo,
       La gran falda del fongo, che penneva
       Innanzi all'occi unta e bisunta, e guitta,
       Su la fronte s'alzò con la man ritta.
      
       28   Prima un raschio magnifico e sonoro,
       Poi fece un sputo tonno, e allor pian piano
       Strisciò la spasa barba, e ver coloro
       Acconcia in un bel gesto alzò la mano;
       Poi con gran pausa così disse a loro:
       Ma ch'io tralassi, non vi para strano
       Per un poco il mio stil da romanesco,
       E vi parli col suo, ch'è pedantesco.

  32   Vienna cadrà; timor superlativo
       Sconvolge i sensi, e gelido sudore
       Va per le membra, e vix, appena io vivo
       Pensando all'ottoniannico furore;
       Son già essoso a me stesso, e prendo a schivo
       Vitam ducere". Intanto un bell'umore,
       S'accosta, e dice: "Ahimè, ci havemo dato,
       L'Astrologo d'Abruzzo ha già parlato".
      
       33   El Pedagogo in tel sentì lo sbeffo,
       S'acciglia, increspa el collo, e si rabbuffa,
       Mozzica il labro, e fa assai brutto el ceffo,
       Col naso fatto a tromba, e soffia e sbuffa.
       Imbraccia el pietro suo, ch'è un pò tareffo,
       Par che voglia andà a fa' calche baruffa;
       Tra sè e sè, un non so che ciangotta,
       Va via con furia, e sempre più borbotta.
      
       34   Si fa allora in tel ridere schiamazzo,
       S'ogn'un di quei, che resta, glie la pista,
       Chi dice: "Ha dato volta, o come è pazzo!
       Ci vuò fa' el dicitor, l'indovinista;
       Ne sa poi meno assai d'ogni regazzo,
       Perchè propio ha un cervel di cartapista".
       Ma doppo varj motti, e belle botte,
       Tornano tutti a casa, perch'è notte.



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permalink | inviato da miltonia moreliana il 7/4/2013 alle 8:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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