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Chi ha vinto le elezioni ? Pappagone !
post pubblicato in diario, il 27 febbraio 2013

Il losco insetto verdognolo non ha parlato alla pancia del Paese ma al suo intestino, visto il risultato: la vendetta dei trentenni che guardano in cagnesco i cinquantenni che non li hanno difesi dai settantenni.

Gli elettori riflettono i propri eletti e viceversa: i 5S sono persone “atomizzate”. Non hanno un’idea coerente né un progetto credibile né tantomeno un ideale; delusi da uno spettacolo politico pietoso, si sono ribellati: rivoluzione! Rivoluzione! Sono troppo simili a quelli che vogliono mandare via: la lega di vent’anni fa si sgolazzava “tutti a casa!” e poi si è accasata. La vera rivoluzione la fanno quelli che, nel quotidiano, cercano di non perdere la bussola, andando avanti con coerenza e dignità.

In cosa ha sbagliato Bersani? Non ha sbagliato, è il sistema cerebrale di molti soggetti che si è inceppato, irretito dalla “propagandazione” per propagazione sulla rete. Certo, vent’anni di esposizione alla tv spazzatura da qualche parte si saranno pur depositati.

“Se c’era Renzi!” Certo, guadagnare un pugno di voti dagli attuali votanti grillini e vedere drenato un fiume verso Ingroia o Vendola da parte di coloro che si “sentono” di sinistra e sentono che di sinistra Renzi non è...

Quel clown di Berlusconi nei confronti di Monti sembrava l’allucinato che chiama il pompiere dopo aver appiccato fuoco alla casa. Poi fa il cazziatone al pompiere perché la casa è allagata. Bersani nel 2011 avrebbe potuto chiedere le elezioni ed invece (ben sapendo di offrire mesi preziosi all’insetto e al clown), ha deciso di evitare il crollo del Paese, sostenere Monti e contenerlo quando le ricette imposte dal PDL erano davvero troppo avvelenate. Adesso, dagli a Pierluigi! Che ha sbagliato a credere che la maggior parte degli italiani siano brave persone.

Ogni dieci italiani che incontro, so che tre sono cloni del clown: evasori, collusi, corrotti, opportunisti, bugiardi e ladri come lui. Chi vota PDL è così, non ci sono santi, il blocco compatto dei suoi seguaci è quella cifra là, gli altri che in precedenza lo avevano votato per sbaglio, ora votano Grillo, l’insetto. Ed ora, dopo che il clown ha pagato le olgettine, i suoi elettori predellini sono in fila e aspettano il rimborso dell’IMU. Le dimissioni di Bersani? Ma certo, completiamo l’opera e lasciamo che dicano che il PD cambia segretario così come le camicie: no, il problema è culturale, nessuna modifica appariscente sarà foriera di cambiamento, non serve rimescolare le carte, anche con Veltroni è stato commesso questo sbaglio. Caro Bersani, così com’è successo con Prodi, questo Paese che tu difendi con affetto non ti merita. Hai sbagliato la campagna elettorale! Non hai fatto spettacoli, non hai nuotato nello stretto e nelle pozzanghere, non hai urlato, sbraitato, sputato, roteato gli occhi, promesso l’impossibile, non hai mentito, non hai minacciato: e gli elettori, infatti, hanno capito tutto.

L’insetto, allievo diretto e antagonista del clown, non vuole instaurare un regime diverso da quello del suo omologo, ma solo cambiare i soggetti al comando e piazzare i suoi. Da faina quale è, ha un piano sofisticatissimo: distruggere mediaticamente Bersani. Per

1. Farlo dimettere, disintegrare il PD, che forse si vedrebbe costretto a ricorrere a Renzi. A quel punto il PD diventerebbe un brodino tipo “un po’ liberal, un po’ centro, un pizzico di sinistra ma molto snob, non facciamo mica sul serio!”. Chi è di sinistra ed è democratico migrerebbe verso SEL o verso Ingroia o non so cosa, che non possono fare blocco compatto. Risultato: Il partito smembrato e dato in pasto ai cani. Oppure

2. Bersani costretto, per non far crollare tutto, ma proprio tutto, ad allearsi con il PDL. Risultato: Morte politica, il losco insetto verdognolo potrà dire: “Visto? Tutti uguali, ho le prove!”. Poi, come due carcerati.... (che sono dentro per motivi diversi), i due partiti costretti a convivere, in un’impossibile avventura... Nuove elezioni, Grillo al 90%. Il nuovo Fascismo 2.0, con il petomane che si vede riconosciuta a livello planetario ogni loffa che spara.

Un segretario che si dimetta ora è un mea culpa senza colpa, smettiamola di apparecchiare il tavolo al clown e all’insetto, per farli sghignazzare.

Il PD ha una dignità da difendere, non può e non deve seguire il sentiero tracciato da una scimmia urlatrice, non gli è permesso, sono a rischio la sua tenuta, la sua storia e il suo futuro.

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